262014Mag

Facebook e diffamazione – Tabaccherie e scommesse

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 16712 del 14 aprile 2014 ha affermato che commette reato di diffamazione chi scrive insulti su Facebook, anche se indirizzati ad una persona di cui non viene fatto il nome e letti sa una cerchia ristretta di amici.

Con sentenza n. 15643 del 7 aprile 2014, la Suprema Corte ha affermato che il titolare di una tabaccheria, che interferisce nella scelta della scommessa e della quota, commette il reato di intermediazione illecita.

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